DICIASSETTE – PAROLA DI SICUREZZA: LATEX-3

2016 Parole

Gli occhi brillanti di Rune ardono. È impressionante, per gli Dei se lo è. Abbasso le mani e gemo mentre le dita trovano il mio centro pulsante. Sono completamente bagnata dal desi­derio, anche se non ho la più pallida idea di come possa entra­re. «Assaggia la tua dolcezza», dice, avvicinandosi. Mi sento le guance bruciare ma, quando lascio che un polpa­strello umido trovi le mie labbra, ogni somiglianza con il Rune che conosco sparisce. Al suo posto c’è un vero discen­dente degli Dei, con la fame che gli incide ogni tratto del volto. Un grugnito gli romba nel petto mentre si lancia sul letto: un predatore verso la preda. Il contatto con la sua pelle vellutata contro la mia dovrebbe essere illegale per quanto mi rende bramosa. Rune è liscio ovunque: il modo in cui i suoi muscoli duri sa

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