Ci metto un secondo prima di unirmi a lui. «Non andrai lì, Rune.» Lui ride ancora prima di riprendere il controllo. «Oh, dolcezza, in un qualche momento mi implorerai di entrarci.» «Ero quasi vergine ieri. Non riesco neanche a pensare a una cosa del genere, ma sarai il primo a sapere se dovessi cambiare idea.» Sorride, quando lui è di colpo ricoperto da un completo sportivo non diverso dal mio. Il contrasto del nero con i capelli bianchi e la pelle liscia e abbronzata è splendido. Rune ghigna e il suo piercing al labbro riappare, per essere subito preso dai denti. Vedo quel volto stupendo incupirsi per un secondo prima che l’Elfo vada al computer. Quando lo accende, digita delle password così velocemente che non riesco neanche a seguire le dita, quindi osserva un segnale sullo scherm

