Cleo si innalza verso il cielo e voliamo insieme contro il gruppo. Metto in spalla lo scudo e lancio un pugnale nell’occhio del Troll che ha chiamato mia madre troia. Cade come una maledetta quercia abbattuta nel bosco, solo con un suono più scricchiolante. Meno uno, ne restano undici. Vedo Rune arrivare a tutta velocità nel gruppo di colossi. Sto quasi per esultare quando noto che ci sono le due donne Fae con lui. Naturalmente non si è accorto neanche dei Troll. Riderei per l’espressione sul suo volto, ma una Fae urla e lui le mette una mano davanti alla bocca. Tutti i Troll di colpo stanno guardando l’Elfo. Rinfodero la spada e imbraccio l’arco. «Merda, Rune! Togli dalla traiettoria quelle donnette urlanti, adesso!» Lui le afferra proprio mentre una mano artigliata si abbatte su di

