Capitolo 7-1

1206 Parole

7 Kayla L’indomani mattina eravamo nel patio del Four Seasons a goderci il sole della California e un brunch tardivo. Odiavo la domenica, perché significava che il nostro tempo insieme era quasi finito. Lui sarebbe tornato a Chicago e io all'altra mia vita. Quella in cui non ero una schiava del sesso né la fidanzata di un pericoloso criminale. C'era un tale divario tra i miei due io che riuscivo a malapena a gestirlo. Ero anche aperta, senza armatura, senza quasi alcuna coscienza di me stessa, perché al piano di sopra Pavel mi aveva appena rivoltata come un guanto. Ero venuta di nuovo senza chiedere il permesso, così mi aveva allargato le gambe, sculacciato la figa con la cinghia di cuoio e poi mi aveva mangiata fino a quando non ero diventata rauca per le urla. Mi sentivo vulnerabilis

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