La mia pazienza era sparita. I loro muscoli si rilassarono – temevano gli dicessi di no? – ma non ci andarono piano. Si mossero veloci, mi fecero voltare, Styx si sedette sul bordo del letto, io mi ritrovai a cavalcioni su di lui, il suo cazzo stretto tra i nostri ventri. “Non ci… ehm, distendiamo?” chiesi pensando a come avrebbero fatto per prendermi assieme. Avevo visto qualche porno, ma non quelli con la doppia penetrazione. C’era della logistica a cui pensare. Alla mira. Alla profondità. Alle parti del corpo che si mettevano in mezzo. Io ero flessibile, ma non ero di certo una ginnasta. Non avevo idea di come avremmo fatto. Ma a giudicare dai loro discorsi, dal fatto che avessero sognato quel momento per chissà quanto tempo, ero sicura che sapessero quello che stavano facendo. Le mani

