Capitolo 3 STAN Ho detto il primo colore che ho visto. Rosa Avrei potuto rispondere verde salvia1, ma per fortuna il mio cervello funziona, nonostante gli antidolorifici. Sarebbe stato troppo evidente. Dire rosa è generico, prevedibile. «Sono favolosa in rosa. Sto bene anche con il rosso.» Tess mi tocca di nuovo la gamba. Può anche smetterla con questa recita falsamente discreta. Il fatto che una sera, mentre stavo chiudendo, si sia offerta di farmi un pompino rovina un po’ l’effetto innocente. L’ho rifiutata. Avrei dovuto rifiutare anche la sua offerta di portarmi la colazione stamattina, dopo che ha coperto il mio turno la notte scorsa. Almeno al pronto soccorso sono stato abbastanza lucido da inviare un messaggio alla chat del gruppo di lavoro chiedendo chi potesse occuparsi del

