Capitolo XXI-2

2003 Parole

Quella devozione tanto sincera da parte di un brigante un po' matto l'aveva commossa profondamente. E la duchessa aveva parlato a lungo con quell'uomo, che passava per il più grande poeta dell'Italia del nord, e aveva anche pianto molto. «Lui sì che capisce quello che ho dentro,» aveva pensato. Il giorno dopo, sempre verso l'Ave Maria, Ferrante era tornato, travestito da domestico in livrea. «Non ho lasciato la città, e ho sentito parlare di cose orribili, cose che la mia bocca non può ripetere. Ma sono qui. Pensateci, signora, prima di mandarmi via. Quest'uomo che vedete ai vostri piedi non è una di quelle marionette di corte, è un vero uomo!» Le aveva declamate, queste ultime parole, e si era buttato in ginocchio. «Ieri mi sono detto: Lei ha pianto davanti a me, dunque è un po' meno tri

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