La mattina, Mosca seppe che la duchessa aveva ripreso a andare in società. La sera prima aveva fatto il giro di tutti i salotti in cui si riceveva. Che cosa avrebbe fatto, se l'avesse incontrata? Che cosa le avrebbe detto, che tono avrebbe dovuto usare? E come avrebbe potuto resistere a non parlarle? Fu un brutto giorno. C'era un gran turbamento, per la città. Dicevano che Fabrizio sarebbe stato messo a morte, che per riguardo al suo nome il principe si era degnato di ordinare che la sentenza fosse eseguita mediante decapitazione. «L'ho ucciso io,» pensava Mosca. «Non posso più pretendere di rivederla, adesso.» Malgrado questo ragionamento piuttosto limpido, tuttavia, finì per passare tre volte davanti alla porta di palazzo Sanseverina - anche se per la verità ci andò a piedi, per non fa

