Capitolo XIII-1

2004 Parole

Capitolo XIII L'apparizione imprevista di quella simpatica ragazza fece dimenticare a Fabrizio tutte le sue preoccupazioni. Si sentiva sereno, sicuro. Questo ingenuo abbandono a godere di tutto quanto riempiva ora la sua vita non poteva non farsi sentire anche nelle lettere che Fabrizio scriveva a Gina, e Gina se la prese a male. Lui se ne accorse appena. Si limitò a scrivere sul quadrante dell'orologio certe lettere dell'alfabeto che volevano dire: «Quando scrivo a G. non dire mai quando ero sacerdote perché le dà fastidio.» Aveva comprato due cavallini di cui era molto soddisfatto, e quando la Marietta aveva voglia di andare a fare qualche passeggiata nella bellissima campagna intorno a Bologna, li attaccava a un calesse preso a nolo. Andavano quasi tutte le sere alla cascata del Reno.

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