E la cosa peggiore era che a lei era piaciuto. Lo aveva sentito un atto naturale, inevitabile. Per di più, anche lei avrebbe voluto toccarlo. Per schiaffeggiarlo, ogni volta che la insultava velatamente. Oppure per scompigliargli i capelli, lisci e mai fuori posto. O ancora, per accarezzare le linee così virili del suo viso, quella fossetta sul mento, quei bicipiti pazzeschi che sembravano voler lacerare la giacca… I suoi capezzoli s’inturgidirono, le mani corsero ad accarezzarli e si accorse di ansimare senza neanche essere in sua presenza. Cosa avrebbe fatto, se lui fosse stato al suo fianco, in quel letto extralarge? Sarah rabbrividì. Era da tanto che non entrava in intimità con un uomo. Non amava le avventure, né si sentiva capace di farsi sfiorare da qualcuno che, prima, non le aves

