Con la dignità di un sovrano imbestialito, si diresse verso la porta e andò via, lasciando Felicia in piedi, al centro della stanza, più inviperita di lui, e Sarah sconvolta sotto il letto. Per fortuna, la giornalista lo seguì a rotta di collo, dando a Sarah il tempo di riprendersi dallo spavento e di strisciare dal letto al vicinissimo bagno. Non che ci fosse qualcuno a vederla mentre si ricomponeva, ma per precauzione si chiuse a chiave e tentò di fare meno rumore possibile. Era stata una follia. Una terribile, spropositata follia! Lei e Daniel non avevano niente in comune. Il modo in cui aveva risposto a Felicia, mentendo senza pudore, trattandola come fosse stata un oggetto e non una donna con sentimenti ed emozioni, l’aveva lasciata basita. Come aveva fatto a trasformarsi in maniera

