Adrian Siamo rientrati nel territorio del branco senza problemi verso la fine del giorno e siamo arrivati appena prima del calare della notte. Dumitru ha ancora qualche ferita, ma la sua guarigione è comunque spettacolare e sta aspettando le mie spiegazioni, spiegazioni che sono riluttante a dare. Giro in tondo come un lupo in gabbia da molti minuti, sotto lo sguardo attento di Vasile e quello scrutatore del mio alfa. Il mio telefono suona quando sto per aprire bocca. Sono grato per questa tregua, fino a che non vedo il nome sullo schermo. Anton. Eppure credevo che ci fossimo detti tutto. Cosa vuole? L’immagine di Tatjana tra le sue braccia è una morsa all’intestino. La suoneria si ferma, poi riparte senza tregua. – Chi ti chiama con tanta insistenza? – Anton. Fisso il mio telefono com

