CAPITOLO TRENTA

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CAPITOLO TRENTA Appena riuscì a ritrovare un minimo di razionalità, Mackenzie cercò di valutare le proprie condizioni, esaminando le ferite una ad una, come farebbe un medico. Partì dal ginocchio sinistro. Sapeva che non era rotto né fratturato, ma aveva indubbiamente subito qualche danno. Non riusciva a reggere nemmeno metà del suo peso senza cedere. Quindi passò al viso, che sentiva gonfio. Sentiva anche del sangue e la mascella le doleva, anche se fortunatamente non sembrava rotta. Niente di serio, quindi. Il dolore alle costole stava già svanendo, perciò non c’era da preoccuparsi neanche di quello. Quello che invece la preoccupava maggiormente era la schiena. Le faceva già male stando a sedere, non osava immaginare come sarebbe stato in piedi. Riusciva a muovere braccia e gambe senza

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