VI Senza contrattempi e senza fermate, esclusa quella obbligatoria per il pranzo, la vettura del principe Ormanoff arrivò a Parigi verso le diciannove, ovvero un quarto d’ora prima della partenza del treno che doveva condurli a Cannes. Quella corsa fra la neve aveva spossato Lise. La ragazza scese dall’automobile quasi come un automa, e seguì il marito fino al treno. Ad aspettarli c'erano Vassili, il domestico di fiducia del principe, e Dâcha, un tempo cameriera di Olga e ora al servizio di Lise. La principessa guardò distrattamente quella donna magra sulla cinquantina che si inchinò a baciarle la mano. Fu lei ad accompagnarla fino al vagone letto, a spogliarla e a metterla a letto. Alla fine rispose appena alle domande di Dâcha: «Grazie, non ho bisogno di niente, voglio solo dormire...

