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2490 Parole

Negli occhi grigi di lui passò un lampo di divertimento. «Rintracciar ci?» Sophia sorrise. «Be’, sembra un’avventura irresistibile». «Lei è...» Fu interrotto da dei passi sulle scale. Vinter la spinse verso il basso, coprendola completamente con il suo corpo e con la coperta di lana. «Vinter, il pranzo» giunse una voce, da fuori. «Lasciatelo lì. Non ho fame» borbottò lui. Sophia sentiva il suo petto contro il proprio fianco, il bacino dietro al sedere, un braccio sopra le spalle e la testa. Si era rannicchiata il più possibile e la coperta la celava completamente, quindi il cuore non le batteva forte per la paura, ma per quella vicinanza così inappropriata e così gradevole. Udì il chiavistello che girava e la porta che si apriva, poi i passi pesanti di un secondino. «Di’, ti senti

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