QUINDICI MINUTI di Jill CooperLa mamma mi lascia davanti alla porta e si scusa perché dovrà lavorare ancora fino a tardi, ma mi promette che mi accompagnerà domani mattina dal dottore. Una volta dentro, salgo di corsa le scale e mi guardo intorno. Solo una camera ha la porta chiusa. Quando sbircio dentro, vedo bei pezzi di arredamento, tra cui una scrivania con un computer. Bingo. Entro, chiudo la porta dietro di me e mi siedo. Conoscendo ormai la password, accedo facilmente al computer. Nota per la mamma: devi davvero iniziare a diversificare le tue password. Controllo la sua casella di posta e trovo gli stessi risultati di prima. Con una veloce scansione del sistema scovo i suoi file riservati: schemi per lo stoccaggio delle memorie, l’estrazione e dei diagrammi che non riesco a

