CAPITOLO VENTISEIUN DIO ABBANDONATO La mia fede corre molto più veloce della mia ragione, posso sfidare il mondo intero e dire: «Dio è, è stato e sempre sarà.» Mahatma Gandhi 8 luglio 2014, 10:00 a.m. Villa di Dante – Roma, Italia Si svegliò tra le braccia poderose di Dante. Aprì gli occhi e realizzò due cose: uno, non aveva intenzione di muoversi; e due, stava sorridendo. Appoggiata al petto di Dante, Gio si godeva il suo profumo. I disegni dei tatuaggi vorticavano davanti ai suoi occhi in un caos perfetto, creando motivi geometrici. Lui aveva il respiro pesante, appagato. Lei era comunque un tipo mattiniero e avrebbe dovuto bere il suo caffè già da tempo, non importava quanto stesse bene. Non sapeva come fare ad alzarsi perché anche nel sonno Dante l’abbracciava stretta. A dire

