CAPITOLO QUINDICI-2

2799 Parole

Guardò la ragazza rossa con le braccia coperte di tatuaggi e sorrise. Interessante. La sua migliore amica ha delle gra­ziose piccole corna sulla testa. «Bellissimi… tatuaggi, Jade. Sono Dante Bellincione, piacere.» Jade sorrise e gli strinse la mano. Lui la baciò sulle guance prima di porgerle la scatola. Spalancò gli occhi riconoscendo la sua Immortalità, ma si comportò come avrebbe fatto una qual­siasi Mortale. Avrebbe dovuto controllare anche lei, ma sentiva che era priva di ombre. «Non ce n’era bisogno, Dante. Lo avevo prestato a Gio sapendo che avrebbe potuto rovinarlo.» «Ehi, io non te l’ho rovinato! È stato lui. Quindi…» protestò Gio con un mezzo sorriso. «Bene, allora, vediamo se hai azzec­cato la taglia.» Ridacchiando, Jade aprì la scatola di Versace e rimase a bocca aperta. «

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