CAPITOLO DICIANNOVE

2704 Parole

CAPITOLO DICIANNOVEL’ANGOSCIA DI ATENE Sempre l’amore ignora la sua profondità fino all’ora del di­stacco. Kahlil Gibran 243 d.C. Atene, Grecia Zaqar guardava la sua amante che dormiva profondamente sul letto. I suoi stupendi capelli castani erano sparpagliati sul cuscino e sulle labbra aveva l’accenno di un sorriso. Dopo che suo padre era morto, l’aveva portata in una tenuta fuori città e ora viveva molto più comodamente. Quattro schiavi, che lei ri­fiutava di definire tali, la aiutavano nelle faccende domestiche e aveva un guardiano, come richiesto dalle convenzioni sociali. Ogni pettegolezzo lo avrebbe additato come il suo amante, per­mettendo a lei di svolgere in sicurezza le sue commissioni e proteggere la sua proprietà. Ovviamente, l’uomo veniva pagato profumatamente per mantene

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