XIIIAttilio Alla fine dell’estate trovai comodo andare a fare spesa nel nuovo supermercato alimentare di via Roma, la strada che collega la popolosa frazione di Sant’Eraclio a Foligno. Una via trafficata, costeggiata su entrambi i lati da una sfilza ininterrotta di centri commerciali, agenzie di vendita di auto e di moto, negozi, alberghi e ristoranti: un prolungamento caotico e convulso della periferia della città. Potevo raggiungerlo agevolmente con lo scooter o con la R4. Fin dalla prima volta vidi un uomo che chiedeva l’elemosina seduto su una cassetta vuota rovesciata, sul marciapiede, di fianco all’ingresso. Se ne stava immobile, con le gambe incrociate, la schiena appoggiata al muro. Vestiva un paio di pantaloni sgualciti, una camicia e le scarpe da ginnastica, portava in testa un

