Capitolo XI-XV-3

2020 Parole

- Quanto vi ringrazio amico mio, mio salvatore; il vostro lavoro è splendido, e mi permetterete che lo dia alle stampe… Paolo non si era riavuto da quell’odioso amplesso, da quei falsi elogi, che si sentì stringere una mano da Adriana, mentre con la voce tremante gli diceva: - Voi siete non soltanto buono, ma generoso, grande. Sì… per voi sarò felice… e per sempre! Che ironia e che rimorso! Era proprio lui… lui che cantava la felicità di quell’angelica creatura con quell’essere spregevole, in cui intuiva un malvagio, un colpevole?... E dover tacere, senz’avere nessuna prova contro di lui, per non essere creduto pazzo ed ingrato. Quando venne il momento della partenza degli sposi, Paolo non si sentì il coraggio di accompagnarli alla stazione, insieme con gli altri. Voleva fuggire in cam

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI