5.-2

2062 Parole

«Andiamo a letto. Quantomeno posso essere gentile». Gli tolse l’accappatoio e lo fece stendere sul letto. A Van sembrava che il terreno ondeggiasse, non vedeva chiaramente e sentiva un dolore sordo e tormentoso ai genitali. Isenly scivolò fuori dalla propria vestaglia e salì su di lui, il corpo flessuoso e leggero, i seni appuntiti, il sesso come una fiamma rossiccia. Van le posò le mani sui fianchi con un certo timore. Lei lo prese dentro di sé. Sentì il suo sesso fare resistenza e poi accoglierlo. La fica calda e stretta, così stretta... Chiuse gli occhi, sospirando di piacere. Il naso di Isenly sfiorò il suo, le sue labbra solleticarono quelle di lui. Van non disse nulla. Non disse una parola. Lasciò che lei lo cavalcasse con gesti dolci e decisi, lasciò che si muovesse su di lui co

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