Stephen si zittì, tornando di colpo serio. La risposta gli avrebbe chiarito qualche dubbio. Diego chiuse un momento gli occhi, quasi a richiamare l’immagine di quel prezioso istante. Un altro brivido lo percorse, stavolta di piacere e di profondo desiderio. “Quando l’ho vista, ho subito pensato che fossimo uguali, io e lei. Che ci fosse una somiglianza tra le sue paure e… le mie” ammise. “Poi, l’ho vista ballare. Era splendida, così raggiante e vitale che non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso.” Appena quelle parole lasciarono la sua bocca, si rese conto di quanto potesse apparire stupido e si preparò alla canzonatura da parte di Steve, che invece si limitò a sorridergli come un cretino, conscio di qualcosa che anche lui aveva sperimentato, anni prima, proprio con Isabelle. “Davve

