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2013 Parole

Diego annuì: si ricordava della notizia perché era stata sui giornali molto a lungo. Il senatore era stato un politico molto amato. “Tu cos’hai fatto allora?” Abigail sorrise con amarezza. “Io? Sono stata a piangere a letto, per due giorni. Sua moglie m’intimò di non presentarmi al funerale e io, in tutta onestà, non ne avrei avuto le forze. Poi, la settimana successiva, dopo il lavoro, andai a fare visita a Michael in ospedale, ma lui non c’era più.” La voce le si spezzò e Diego sentì una sua lacrima scivolargli sul collo. “I medici mi dissero che sua madre lo aveva fatto trasferire in una struttura privata e che non potevano darmi altre notizie, perché non ero un parente. Io tornai a casa, mi sembrava di impazzire, volevo solo seppellirmi sotto le coperte e magari morire. Ma a casa t

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