La corsa in ascensore finalmente terminò e Diego si precipitò fuori quasi con sollievo, come se non sopportasse nemmeno più l’idea di condividere lo stesso spazio con lei. Le lacrime le salirono agli occhi, ma Abigail s’impose di resistere. Raddrizzò la schiena e fece un passo in avanti, finendo per caso tra le braccia di Stephen. “Ciao, straniera! Come stai? Sono davvero felice di vederti!” esclamò lui, stringendola in un caloroso abbraccio. Le sue parole a voce alta risuonarono per l’ampia hall, sulla quale si aprivano solo tre porte, ben distanziate tra loro. Diego, alle loro spalle, parlava con un ragazzo che Abigail riconobbe subito come il fattorino del telefono: lui le rivolse un sorriso affettuoso, che ricambiò volentieri. “Sto bene. Anche a me fa piacere vederti. Isabelle ti

