Capitolo Otto Mia tornò al suo appartamento, sentendo un disperato bisogno di passare un po’ di tempo da sola prima di affrontare Jessie e le sue domande. Si sentiva emotiva, disgustata da se stessa. Razionalmente, sapeva che reagire a lui in quel modo le rendeva le cose più facili e sopportabili. Sarebbe stato infinitamente peggio, se l’avesse trovato repellente o avesse dovuto fingere di provare la passione laddove non ce n’era. Tuttavia, l’adolescente romantica sepolta in profondità dentro di lei era in lacrime per la perversione della sua storia d’amore. Non c’erano eroi nella sua relazione amorosa, e il cattivo le faceva provare cose che non aveva mai immaginato di poter sperimentare. Dopo aver finito di scoparla sul tavolo della cucina, l’aveva portata al bagno e l’aveva ripulita

