CAPITOLO 15 Tornato al reggimento dopo la licenza, Rostòv sentì per la prima volta quanto fossero forti i legami che lo univano a Denissov e a tutti i colleghi. Già mentre vi si avvicinava, provava le stesse sensazioni di quando stava tornando alla sua casa di via Povàrskaja. Allorché vide il primo ussaro del suo reggimento, con la giubba sbottonata, allorché riconobbe il rosso Dementev e scorse i pali cui venivano attaccati i cavalli sauri, allorché udì Lavruska gridare allegramente al suo padrone: “Il conte è arrivato!” e l’arruffato Denissov, che dormiva disteso sul letto, si precipitò fuori dalla baracca e lo abbracciò mentre gli altri ufficiali gli si stringevano attorno, Rostòv provò la stessa commozione di quando aveva abbracciato i genitori e le sorelle, e le lacrime di gioia che

