CAPITOLO 18

987 Parole

CAPITOLO 18 Dopo aver attraversato il corridoio, l’infermiere accompagnò Rostòv nel reparto ufficiali, costituito da tre camere i cui usci erano aperti. In queste stanze c’erano i letti sui quali alcuni ufficiali, malati o feriti, stavano coricati o seduti. Alcuni, con addosso il camice dell’ospedale, giravano per le stanze. La prima persona che Rostòv incontrò nel reparto fu un ometto magro, senza un braccio, in berretto e camice da ospedale, che, fumando una pipa dal bocchino rosicchiato, passeggiava nella prima stanza. Rostòv, fissandolo, cercava di ricordare dove lo avesse già visto. - Ecco dove Iddio ha voluto che ci ritroviamo! - esclamò l’ometto. - Tuscin, io sono Tuscin! Vi ricordate che vi ho preso su a Schöngraben? Vedete? Mi hanno tagliato via un pezzetto! - disse sorridendo

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