EPILOGO Emily ascoltava Chantelle e Daniel giocare nel soggiorno. Lei era nel suo ufficio, seduta alla scrivania che un tempo apparteneva a suo padre. Tra la posta che aveva preso quella mattina aveva scorto una busta con la scrittura di suo padre e l’aveva messa da parte, volendo leggersela in tranquillità e in privato una volta terminata la frenesia della giornata. Si posò allo schienale e prese fiato, poi aprì la lettera. Gli scarabocchi del padre la riempirono di un senso di nostalgia. Era sicura di poter sentire sulla carta l’odore del grasso per orologi misto a quello metallico degli ingranaggi. Respirò, confortata, come se suo padre fosse nella stanza. Quando quella mattina l’aveva vista, si era chiesta se la prima lettera inviata da Roy avrebbe contenuto le annotazioni del diari
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