l'hotel in cui ero ora non era dei piu' lussuosi ma almeno avevo un punto dove concentrarmi per il dopo, e non so perche la moquette della stanza mi faveva sentire male rosso e lurido chissa'il livello di pulizie qui dentro come era...riuscivo a sentire quando entravo in un luogo il suo percorso, la vecchia aura di chi ci era stato prima e devo dire ...il posto negli anni non aveva attirato nessuno di piacevole, scacciai questi pensieri e mi misi a pensare a chi poteva fare questo a mio padre quella notte era stato ucciso e torturato ed infine tramutato in un mostro.
in tasca avevo trovato un numero di telefono di un suo vecchio amico, marko, l'havevo incontrato da piccola piu' volte lui e papa erano entrambi militari e sapevano come scovare gente....bhe non proprio normale per la strada e assicurarsi che le creature ...non fossero piu' dannose ...per l'uomo....si sto parlando di umanoidi creati da psicopatici, che si credevano dio miscelando il loro DNA con altri ottenendo appunto mostri...vere offese alla natura stessa. il piu' delle volte morivano o non erano aggressivi solo consci della propria diversita' si nascondevano tra le regioni piu' desolate del mondo altre volte riuscivano a crearli famelici e inarrestabili, percio' intervenivano persone come mio padre chiamate apposta da un ente segreto per occuparsi della cosa.
mio padre era stato tolto di mezzo per avere visto il creatore di queste cose, e riportato in vita per dare un avvertimento, a me....si io sapevo tutto mio padre mi rivelo' queste cose tempo fa per prepararmi e tenermi al sicuro,
cercai di andare a dormire quella notte fu disturbata da sogni inquietanti, le mie orecchie si allungavano e i miei canini anche emettevo un verso al di fuori di questo mondo per poi svegliarmi fradicia e sempre piu ...cambiata ero piu' alta i miei occhi ambrati ora avevano un cerchio verde....ed ero piena di lividi bluastri sparsi....ricordo solo un sogno frammentato e qualcuno che mi diceva non avere paura di cio' che sei ma abbraccia in tutto il cambiamento ti salvera' piccina mia.
piansi non sapendo il perche' il rimedio di papa non potevo procurarmelo da sola non sapevo dove se ero malata...bhe accettavo il fatto che non mi era rimasto molto, a vedermi visivamente ...brillavo.
e mattina e dio santo potrei divorare il mondo, mai successa una cosa simile di solito, non mangiavo molto ma qui ero ...diretta al bar per una colazione fatta di brioche' ricche di cioccolata , marmellata pan cakes! il mio cappuccino italiano! e un succo d'arancia...mentre mangiavo potevo vedere le persone all' interno e i loro sguardi curiosi come a dire....che razza di vita facevo...bhe questa ora! fuc* people! di solito non mi piace mangiare con gente attorno ma oggi ero un altra cosa e non mi e' importato, telefonai all'amico di mio padre marko che bhe sorpreso di sentirmi era a dir poco.
marko: hey tesore come stai e come mai mi chiami tu e non quel bel soggetto di tuo padre e tutta l'altra settimana che lo chiamavo ma il telefono mi dava nessun segnale.
k: si marko mio padre e' morto ieri l'hanno mutato mi serve il tuo aiuto per scoprire chi ce'dietro.
m: mi disluace molto tesoro certo vieni appena puoi ti invio il mio indirizzo, vivo in montagna in italia al confine con la svizzera, se possso fare qualcosa vieni tuo padre mi ha istruito a darti tutto l'occorente vieni e saprai.
k: grazie marco prendo il primo volo e appena arrivo di chiamo.