Capitolo 11 Noah Mi sento male. Male nel vero senso della parola, mentre guido piano seguendo le indicazioni del navigatore, che mi conducono all’indirizzo che ho digitato prima di partire da casa mia. Miranda abita a venti minuti di distanza da me, non in periferia, ma nemmeno in città. La zona è vicina a un centro commerciale molto frequentato, il palazzo è carino, situato in un vecchio quartiere della città che probabilmente in un recente passato è stato alla moda. Non lo è più, ma ha ancora un certo fascino. «A sinistra, sei arrivato a destinazione» mi informa il navigatore e rallento ancora di più, allungando il collo e squadrando il viale stretto per trovare parcheggio. Accosto vicino al marciapiede, dietro a un’auto ibrida. Spengo il motore del mio fuoristrada e osservo il mi

