Forse ho un’idea per indovinare se in casa c’è davvero qualcuno senza fare troppo casino. Chiedo a Mimmo di accompagnarmi dabbasso e prego il sor Carlo di restare qui e seguitare a scampanellare: “Se qualcuno le apre, si faccia ricevere. Se qualcuno di questi solidali coinquilini avesse poi il coraggio di affacciarsi,” alzo apposta la voce, “chieda loro se sanno dove possono essere i Magliozzi”. La fortuna è dalla nostra: questa palazzina è di quelle che hanno i contatori elettrici nel seminterrato invece che negli appartamenti. Alla luce di un cerino cerchiamo l’interruttore e accendiamo una lampadina che pende dal soffitto. I contatori stanno montati a gruppi di due su tavolette di legno fissate al muro. Ciascuna reca il numero dell’interno. Ecco il 10. Accendo un altro svedese di rinca

