“No” ammise, indifferente alla questione. “Nemmeno io, ma scommetto che Gus la sa. Perché non vai a chiedergliela? Adesso fammi tornare dentro, mi è parso di sentire il bimbo piangere.” Con un balzo scattante, Amulio si parò davanti alla porta. A nulla valsero i goffi tentativi dell’amico di disimpegnarsi. “Buddy sta ronfando, si sente persino a porta chiusa, e tu lo sai bene quanto me. Rispondi solo a questo e ti lascerò in pace: sei contento di avere un figlio?” La domanda non poteva essere più diretta e, per incredibile che fosse, la risposta fu altrettanto semplice. “Lo sono” asserì, soddisfatto. Amulio socchiuse gli occhi e si accarezzò la gola, con espressione meditabonda. “L’hai detto troppo in fretta.” “Che?!” fece Luke, indispettito. “Levati di mezzo.” “Avanti, non mi dir

