Capitolo Trentasei Quando io e Winnie usciamo dal taxi, Dragomir è in piedi all’ingresso del Doro, il ristorante più costoso della città. I suoi folti capelli scuri sono scompigliati dal vento, la barba è un po’ più lunga del solito, e il suo fisico alto e muscoloso è fasciato da un completo casual, ma elegante, di jeans scuri e dolcevita avorio. Un dolcevita! Che gli ormoni mi aiutino! Potrei assalirlo sopra il tavolo, davanti alla sua famiglia. Prima che io abbia il tempo di sbattere le palpebre, Winnie tira il guinzaglio con tutta la potenza di un’orsa affamata e per poco non mi fa inciampare, mentre mi trascina verso il suo padrone, al quale lecca la faccia come un cono gelato. Osservo con invidia. Dev’essere bello essere un cane e avere questo comportamento socialmente accettabi

