Capitolo 40

1719 Parole

Capitolo Quaranta “Chi fa una cosa simile?” chiedo a Vlad, non appena sento la sua voce. “Come hai potuto lasciarmi un messaggio in segreteria così, e poi sparire dalla faccia della terra?” “Mi dispiace” si scusa, ma non sembra che lo pensi davvero. “Non era il genere d’informazione di cui volevo discutere per telefono.” Stringo gli occhi. “Oh, no, non se ne parla. Non mi costringerai a venire nel tuo ufficio. Anzi, se mi fai aspettare un secondo di più, te ne farò pentire. Ricordi il mio decimo compleanno?” “Calmati. Facciamo almeno una videochiamata. Se non altro, quelle app fingono di preoccuparsi della privacy quanto basta, da usare la crittografia.” Stringendo i denti, riattacco e faccio partire il video. “Sputa il rospo” dico, non appena vedo la faccia di Vlad. “Subito.” “D’ac

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