Megera. Inezie son queste! Lasciate prima che si congiungano e m'incarico io di loro; io saprò in ogni emergenza avvelenare, col farli accapigliare, la loro più dolce felicità. L'uomo è mutabile, e variano le ore. — Nessuno sta soddisfacendo un suo desiderio, senza struggersi per un altro più vivo, da cui si sente invaso quando ha raggiunto l'apice d'una felicità sognata, alla quale finisce per avvezzarsi. Ei fugge il sole, vorrebbe dare calore al ghiaccio. — Io so bene come bisogna comportarsi con questa gente: chiamo meco il mio fedele Asmodeo perché semini la iattura a tempo debito, ed ecco così distrutta la genia umana a due a due. Tesifone. Io preparo stocco e pugnale, e sotto forma di lingue malediche me ne servo contro il traditore. — Ama il tuo simile, e presto o tardi ti toccherà

