(quella già abitata da Faust e nel medesimo stato)

1950 Parole

(quella già abitata da Faust e nel medesimo stato) Mefistofele fa capolino da una tenda. Quando la solleva si scorge Faust sopra un letto di epoca antica. Riposa là, o sciagurato, avvinto nei nodi inestricabili dell'amore. Quando Elena ha paralizzato la ragione di qualcheduno, questi assai difficilmente la può riavere come prima. (Osservando intorno.) Per quanto osservi da ogni parte, non veggo nulla né di carnbiato né di guasto. Solo i vetri variopinti mi sembrano alquanto appannati, le ragnatele cresciute, l'inchiostro essiccato e la carta ingiallita. Ma del resto tutto è al suo posto... anche la penna con cui Faust ha firmato il patto con me. Sì; ecco pure nel fondo della cannuccia la piccola goccia di sangue che gli ho cavata, un giojello unico nel suo genere e degno del primo fra gl

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