XIII Il mio pirata Durante la mezz’ora di cammino per raggiungere palazzo Ghisilardi Fava, Febo Nalli e Caterina Monsanto si confidarono l’uno con l’altra. Febo le riferì dell’incontro con l’investigatore privato. Gli parlò di come Isa fosse attratta dalle idee rivoluzionarie dell’anarchia, e frequentasse un circolo anarchico bolognese. Caterina ammise candidamente che anche lei condivideva gli ideali anarchici. In Sicilia, sua terra di origine, il popolo era sottomesso e oppresso da condizioni di vita disumane. Le sopraffazioni dei proprietari terrieri sui contadini avevano raggiunto livelli insopportabili. Suo padre, mezzadro di dieci ettari coltivati ad aranceti e vigne, era vessato dalle tasse. Gli parlò del suo duro lavoro per ricavare pochi soldi, mentre il padrone sguazzava nella

