XV

1941 Parole

XV Andrea Costa Arrivai in via Mezzofanti alle dieci della mattina appresso, deciso a svelare pienamente il mistero dell’incognita X. C’era in me la smania di capire. Non potevo lasciare irrisolto un quesito che da mesi mi perseguitava. Lo dovevo a me stesso e, soprattutto, a Isa. La sua morte mi aveva gettato nello sconforto, ma non mi rendevo ancora bene conto di quanto avrebbe influito sui miei futuri anni di vita. L’ipotesi che la lettera fosse stata spedita da Ippolito Bertocchi era ormai da scartare. Mi era apparso sincero nel suo adirato sfogo di padrone cretino. Chissà se avrebbe abbassato la cresta. Il suo atteggiamento indisponente suscitava in me un irrefrenabile rancore nei suoi confronti. E, questo rancore, lo riversavo su tutta la borghesia industriale, agricola e commerc

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