CAPITOLO 2. LEI La giornata era iniziata come una qualunque. Ricordavo a malapena i dettagli del giorno precedente, anche se quando misi mano al portafogli vidi che mancavano i documenti e ricordai quello che era successo la notte precedente. A dir la verità, non riuscivo a ricordare i dettagli su quegli agenti che erano entrati con le armi, ma ricordavo che l’unica cosa che avevano fatto era minacciarmi e dirmi che mi avrebbero messo in prigione. Nessuno dei loro discorsi aveva senso, e i loro modi non mi sembravano molto professionali. In qualunque paese civile che si rispetti, si ha bisogno di un mandato per entrare in una casa, e perchè avevano così tante armi? Chiusi il portafoglio e finii di vestirmi quando sono uscito nel piccolo corridoio della mia stanza, dove per terra c’era

