Cercò di muoversi e ... subito un fiotto di imprecazioni gli uscì dalla bocca, quando si accorse di essere bloccato. “Dannazione, e adesso? - sibilò a denti stretti - Quando sarò di nuovo in grado di muovermi ... ucciderò quel vecchio mago!” La foresta brulicava di vita e Toya si ritrovò a fissare quello che aveva attorno ... persino l’erba si muoveva! La vegetazione pullulava di insetti, lucertole e occasionalmente conigli o scoiattoli. Le sue sopracciglia si aggrottarono quando gli uccelli che frusciavano sugli alberi sopra di lui parvero cinguettare sempre più forte. Alla fine non ce la fece più e lanciò loro un’occhiataccia omicida. “SILENZIO!” urlò. Gli uccelli sciamarono spaventati e Toya sorrise soddisfatto. Almeno adesso c’era abbastanza silenzio per poter riflettere! Sfortuna

