NUMERO 7 – ottobre 2015, Ormea Aronne atterrò pochi minuti dopo. Abbandonò imbragatura e vela sul prato e salì in auto alla volta di Ormea. Arrivò in paese a metà pomeriggio. Nel frattempo era già stato diramato un dispaccio alle forze dell’ordine di fermare e controllare qualsiasi SUV o fuoristrada di colore scuro. Passò accanto a un paio di pattuglie, ma lui era su una Ranger Rover bianca e nessuno lo fermò. Sua madre aveva ricevuto una telefonata dai carabinieri in tarda mattinata, quando Carla e Corrado avevano visto che la madre di Giulia non riusciva a mettersi in contatto con lei. Il telefono fisso dell’appartamento di Aronne Demetris suonava a vuoto, così come il suo cellulare. La madre invece rispose e disse loro che il figlio e la sua fidanzata erano passati nella prima mattina

