NUMERO 4 / BAR DELLA STAZIONE – Maggio / giugno 2015 Carla fu di parola e un sabato mattina di giugno rientrò nel bar della stazione di Ormea. Nei mesi passati, dopo aver tracciato un profilo dell’ipotetico serial killer, si era un po’ estraniata dalla faccenda lasciando che i suoi colleghi facessero il loro lavoro evitando il più possibile di influenzarli. Era tornata un paio di volte in val Tanaro fermandosi in ogni paesino attraversato dalla SS28 e facendovi due passi, sapendo fin troppo bene che a volte le soluzioni ai casi venivano da ispirazioni momentanee o da dettagli colti quasi per caso, ma non fu così. La valle le dava un sentimento di malinconia e di tempo sospeso, sicuramente acuito dalle tinte smorte dei mesi invernali. E un senso di irrisolto, probabilmente dovuto al fatto

