CAPITOLO VENTICINQUE

1642 Parole

CAPITOLO VENTICINQUE Kate si sentiva sul punto del risveglio come un nuotatore che risale dall’acqua fonda, galleggiando uno strato alla volta, dal nero al grigio e poi alla luce. Parve volerci un’eternità perché i suoi occhi si aprissero, e quando lo fecero, dovette annaspare per lo sforzo. “Piano, Kate. Ne hai passate un sacco.” C’era una donna china su di lei, che teneva una tazza d’acqua e la posava sulle sue labbra. “Attenta, Cora,” disse un giovane uomo dall’altro lato della stanza. “Non sai ancora per certo se sia lei.” Emeline era lì con lui, e sembrava giocassero ai dadi. “È lei, Aidan. La strega è sparita.” Sparita. Kate si fermò a quel pensiero e guardò nel profondo dentro di è, cercando di trovare qualsiasi traccia di Siobhan rimasta lì. Non c’era nulla, non solo Siobhan,

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