Sono in molti ad attendere con ansia il proprio compleanno, la festa con gli amici, i regali, i biglietti d'auguri...
Neville invece non amava quel giorno, da ragazzino si sentiva solo, non aveva molti amici e quelli che aveva non potevano certo andare da lui a festeggiare.
Finiva per passare il tempo con sua nonna Augusta, severa ma che a modo suo lo amava molto.
Da adulto le cose erano migliorate, tanto per iniziare non c'era più Voldemort e non era cosa da poco. I suoi amici erano più indipendenti e spesso questo li portava a festeggiare insieme, ma anche se il carattere di Neville si era fatto più sicuro, amava rintanarsi in casa sua e stare solo.
Ma le cose sono fatte per cambiare e spesso questo accade quando meno ce l'aspettiamo e quando abbiamo già messo su tutta una serie di programmi che ci impegnano le giornate.
Neville infatti, aveva chiesto tutta una serie di permessi per il giorno del suo compleanno, così da poter evitare gli auguri di colleghi e amici e per potersi rintanare in casa, con un dolce acquistato di fretta e una nuova pianta da accudire, regalo che si faceva ogni anno.
Tuttavia il ministero aveva richiesto l'aiuto del botanico più esperto e si da il caso che lui non solo era un esperto ma era uno dei maggiori collaboratori del ministero, grazie anche ad Harry che faceva sempre il suo nome.
Non che non gliene fosse grato sia chiaro, ma questo mandava a monte tutti i suoi progetti, poiché il caso era particolarmente urgente e il ministero non voleva certo andare contro Harry Potter, chiamando un altro botanico.
Così Neville si era ritrovato al ministero, in una sezione adibita apposta a lui, affinché potesse studiare accuratamente dei resti di pianta. Essendo però un collaboratore esterno, il ministero aveva deciso di affidargli un dipendente fisso e di buon nome, che gli fornisse aiuto e che controllasse il suo operato...
Neville era fortemente convinto che il ragazzo in questione fosse Harry, ma poco dopo il suo arrivo nella stanza del ministero, davanti a se apparve un bellissimo ragazzo alto e dalla pelle scura: Blaise Zabini.
Neville non poté fare a meno di arrossire, pensando di dover collaborare con niente meno, che la sua cotta a Hogwarts. Se fosse stato del tutto sincero con se stesso, avrebbe ammesso che la sua cotta non era mai passata.
Da quando aveva iniziato a collaborare con il ministero, incrociava spesso Zabini e aveva iniziato anche ad intrattenere con lui qualche piccola conversazione lavorativa.
Questo rendeva la sua attrazione per il bel serpeverde ancora più viva, avendo scoperto in lui, un lato gentile e incredibilmente colto.
Blaise :"Neville, sei stato incastrato in questo progetto? Ho saputo che dovevi avere la giornata libera."
Neville arrossì furiosamente sentendo il suo nome uscire da quelle labbra carnose, ma si schiarì la gola, cercando di darsi un contegno e disse :"Già... Ma non importa, non avevo molto da fare in realtà. Quelli sono i resti della pianta?" chiese, indicando un piccolo sacchetto che Blaise teneva tra le mani.
Blaise :"Si... Anche se... Non importa" disse porgendoli il sacchetto.
Neville :"Qualcosa non ti convince nel caso?"
Blaise :"È che... Trovo strano che abbiano inserito una prova così importante in un banale sacchettino di plastica... La pianta potrebbe rompersi giusto?"
Neville ci pensó un attimo e disse :"Dipende dal caso... A volte non conta che rimanga integra, se si cercano solo tracce di qualche genere di magia o se hanno bisogno di riconoscere la pianta, non serve che sia intera. Ne basta un pezzo"
Blaise annuì, come se qualcosa lo preoccupasse.
Diversi minuti dopo, Neville posó la bacchetta e incerto disse :"È impossibile..."
Blaise :"hai trovato qualcosa?"
Neville :"Si ma... Non ha molto senso. La pianta ha una specie di incantesimo di tracciamento, serve per capire dov'è stata."
Blaise :"Non è insolito nelle piante che vengono spedite, ci si traccia il percorso per controllare che la vendita sia in regola."
Neville :"Si ma... Questa traccia non è lontana da qui e sembra recente."
Blaise alzó appena un sopracciglio e disse :"Andiamo da Potter."
****
Quando ebbero spiegato accuratamente a Harry delle tracce trovate, quest'ultimo gli diede una lettera con un permesso ufficiale per le indagini e gli disse di pensare a tutto loro. Blaise dopotutto era un buon investigatore del ministero e gli Auror erano troppo occupati per dar loro una mano.
Neville notó una certa agitazione in Blaise e si chiese se il motivo fosse lui, o forse aveva qualcuno a casa che attendeva il suo ritorno. Anche se non aveva mai sentito il moro parlare di una possibile fidanzata, non sarebbe certo stato strano se un bel ragazzo come Blaise fosse stato impegnato.
****
La traccia, portava ad un condominio, così i due parlarono un po' con il custode e gli diedero la lettera che gli consentiva di effettuare ogni indagine necessaria per il ministero.
L'uomo sembró illuminarsi appena e sorrise, dandogli una chiave e dicendogli di andare al tredicesimo piano.
Neville :"Come fa a sapere che è la stanza giusta?"
Il custode disse solo :"È l'unica stanca libera... Se non trovate quello che cercate dovró chiedere a ogni affituario di lasciarvi campo libero...potrebbe essere scomodo."
Blaise afferró la chiave e si diressero all'ascensore.
Arrivati al piano però, diede la chiave a Neville dicendogli che doveva mandare un messaggio.
Neville lo guardó stranito e disse :" Immagino che la tua ragazza si stia preoccupando. Probabilmente anche tu avevi i tuoi impegni stasera."
Blaise alzó di colpo lo sguardo e disse :"Non ho una ragazza.. Ne un ragazzo" ci tenne a specificare.
Mise il telefono in tasca e senza aggiungere altro, prese le chiavi dalle mani di Neville e aprì la porta.
Blaise :"Aspetta qui... Controllo che sia libero."
Neville annuì e attese sulla soglia il ritorno del ragazzo, che avvenne non molto tempo dopo.
Blaise :"Libero... Puoi andare."
Neville annuì ed entró nell'appartamento.
L'appartamento non era tanto grande, Neville passó davanti al piccolo bagno e proseguì verso una stanza che sembrava essere molto più grande.
Entrato in essa, Neville si trovó davanti un piccolo salotto e una porta che portava alla cucina.
Entró nella cucina ma si bloccó incredulo sulla soglia.
Neville :"Ma... Cosa.."
Sul tavolo della piccola cucina, una torta al CIOCCOLATO faceva piena mostra di se, due candeline accese sopra di essa segnavano il numero 20, gli anni che compieva Neville quel giorno.
Neville si giró di scattó verso Blaise e lo trovó in piedi sulla soglia del salone, un cartello in mano e un sorriso nervoso sulle labbra. Il cartello diceva :"Quest'anno niente piante Nev. Il tuo regalo sono io."
Neville arrossì di colpó, dimenticandosi totalmente il motivo per cui era li.
Blaise :"Prima che tu dica qualcosa... Voglio dirti che mi piaci Nev. Mi piaci da molto, ho imparato a conoscerti in tutti quei brevi discorsi che abbiamo fatto e vorrei conoscerti più nel profondo se tu sei d'accordo. Magari su un piano più personale."
Neville boccheggió un attimo, passó il suo sguardo dalla torta a Blaise e disse :" Ma... Tu... Come..."
Blaise :" È stata un idea di Harry, mi ero confidato con Draco sui sentimenti che provo per te e a quanto pare lui ne ha parlato con Harry e... Beh mi hanno convinto a fare... Questo... Hanno detto che sei solito passare il tuo compleanno da solo. Quest'anno vorrei passarlo con te. "
A Neville scese una piccola lacrima dagli occhi e disse :" Io... Ti piaccio davvero? Uno come me? "
Blaise si avvicinó, gli accarezzó delicatamente la guancia e disse :" Non vorrei nessun altro. Neville sogno di uscire con te da anni. "
Neville sorrise e rispose :"Anche io..."
Blaise si sporse appena verso di lui e lo bació. Il bacio fù breve, un dolce toccarsi di labbra e quando il moro si staccó disse :"Buon compleanno Neville"
In quel momento Neville dovette ammettere che, i compleanni non sono poi tanto male... Se passati con la persona giusta.
Perché al nostro fianco non servono molte persone, ne basta una, purché sia speciale.