57. Bellamort: Voldemort/Bellatrix - Anello

822 Parole
Tom stava passeggiando per le strade di Londra, era stata una giornata pesante a lavoro, dei ragazzini gli avevano messo a soqquadro la libreria e aveva anche litigato con un cliente. Chi lo conosceva, sapeva che Tom non era esattamente un tipo calmo, anzi... Perdeva la pazienza in fretta e finiva spesso in qualche rissa. Non gli piacevano i bambini, li trovava irritanti e trovava ancora più irritanti i genitori che li abbandonavano nella sua libreria, come se fosse un parcogiochi, per andare a prendersi un caffè in tutta tranquillità, nel bar di fronte al suo negozio. Doveva servire i clienti, impedire ai bambini di stracciare o rovinare in qualche modo i libri destinati allla vendita e trattenersi dall'uccidere chiunque avesse da ridire sui suoi modi bruschi. Prima di andare a casa, Tom passò in un locale a cercare un po' di compagnia. Era pur sempre un uomo single di trentanni e non disdegnava mai un po' di compagnia femminile. Non portava mai le sue conquiste a casa sua, aveva ristrutturato un vecchio fienile nella proprietà, ormai in disuso, dei suoi genitori. L'aveva reso accogliete e lo aveva ammobiliato quanto bastava per stare comodo e chiarire, senza la necessità delle parole, che non era una vera casa in cui abitare e che per tanto le sue conquiste sarebbe dovute andare via prima della fine della notte. ***** La mattina seguente si diresse alla sua biblioteca, come sempre la gente entrava e usciva senza degnarlo di uno sguardo e a lui andava bene così. Gli piacevano i libri, soprattutto gli horror, ma non gli piacevano troppo le persone. Era finito spesso nei guai con la legge per le sue risse nei bar e da qualche anno aveva deciso di rigare dritto... Beh... Diciamo che cercava di farlo quasi sempre. Quando sentì suonare il campanello della porta, alzó lo sguardo dal suo libro e lanció una rapida occhiata alla donna appena entrata, poi riportó la mente alla lettura. Senza prestare troppa attenzione alla nuova cliente, che però si avvicinò e posó delicatamente una mano sul bancone, facendo tintinnare il metallo del grosso ANELLO che aveva al dito. "Mi scusi... Dovrei comprare un libro." Senza alzare lo sguardo, Tom rispose :"Beh, sarebbe stato difficile comprare un caffè in una libreria." La donna indispettita dal trattamento, disse :"È stato il medico che collabora con Poirot a uccidere il signor Ackroyd. Ora può cortesemente aiutarmi a scegliere un libro?" Tom chiuse di scatto il libro che stava leggendo e guardò male la donna, notando con stupore la bellezza unica di lei. Tom:"Odio quando mi rivelano i finali dei libri." "Io odio parlare con i bibliotecari ma alcune volte ne sono obbligata." disse con sfida Tom era colpito dalla determinazione e dalla sfida che gli lanciava quella donna. Di norma la gente gli dava del maleducato e se andava adirata, quella donna invece, sembrava quasi divertirsi. Tom" io non sono un bibliotecario, non affitto i libri, li vendo" disse avvicinandosi di poco a lei. "Mi scusi... Sembrava abbastanza ammuffito su quella sedia da sembrare un bibliotecario." disse lei avvicinandosi a sua volta. Poi si allontanò di scatto e come se niente fosse disse :"Devo regalare un libro a mio nipote, gli piacciono i libri sulla magia, so che ha appena iniziato a leggere una saga su un ragazzino sfigato con gli occhiali, vorrei il secondo libro della saga." Tom la guardò rapito dalla bellezza e dalla determinazione della donna, si alzó senza dire nulla e sparì tra gli scaffali. Poco dopo tornó con in mano il libro richiesto e disse :" Ecco qua... Sono 20.50" La donna estrasse il portafoglio e posó le banconote sul bancone. Tom aprì la cassa e le diede il resto, mentre lei era intenta a sfogliare un libro dallo scenario post apocalittico. Tom :"Quello è il secondo volume..." "Lo so...sto leggendo il primo" Tom :"Bel libro.... Peccato che Artyom fa una brutta fine." disse con un sorrisetto. Lei alzó lo sguardó, quasi annoiato e disse :"So anche questo... È la seconda volta che lo leggo." disse sorridendo a sua volta, soddisfatta di averlo di nuovo sconfitto. Quando la donna prese il suo resto e la busta con il libro per il nipote, Tom parló :"Posso almeno sapere il nome della bella donna ha rovinato il finale del mio libro?" La donna disse :"Mi chiamo Bellatrix e lei è?" "Tom" disse lui. La donna annuì e si diresse alla porta, poco prima di uscire però, si arrestò e disse :"Dovrei farmi perdonare per averti rovinato la fine del libro... Tom. Alle 20 da Bellview in fondo alla strada?" Tom conosceva quel ristorante, era semplice ma carino e si mangiava molto bene. Tom :"Vuoi offrirmi la cena?" disse stupito Bellatrix :"Certo che no... Ti permetto di offrirla a me." Tom rise dalla sfacciataggine della donna ma accettó :"D'accordo.... Alle 20 da Bellview" Tutto sommato, pensó Tom, non era poi così male dover servire i clienti.
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