24. Blaille: Blaise/Neville - Stanza

1723 Parole
Blaise era un serpeverde, uno con molto fascino, la sua pelle color cioccolato e i suoi occhi magnetici attiravano molti sguardi di approvazione e desiderio. Poteva vantare molti spasimanti da ambo i sessi e di tutte le case di Hogwarts. Blaise non credeva nel grande amore, aveva passato la vita a guardare sua madre cambiare uomini come se fossero capi da abbigliamento, aveva visto ognuno di loro entrare in casa, cercare di conquistare lui e poi sparire misteriosamente in una nuvola di fumo. Blaise era un serpeverde, era sicuro di se, aveva un bel portamento, le spalle e la testa alta quando camminava per i corridoi di Hogwarts. Ma non era mai stato un arrogante, non scherniva le altre case come facevano i suoi compagni, non si credeva migliore di altri, era solitario e preferiva l'odore di un libro attempato al sapore di un alcolico qualunque, magari rubato dalle cucine di Hogwarts o portato da qualche studente di serpeverde di ritorno da Hogsmead. Blaise era un serpeverde, una casata piena di nobili purosangue e spesso mangiamorte, ma lui non era così, non era un mangiamorte, non si sentiva un nobile purosangue... Blaise era un serpeverde, ma si sentiva solo ed era solito ricercare la pace e la tranquillità nella notte, andando a fare un giro per il castello e passando per la STANZA delle necessità.  Neville era un grifondoro, uno di quelli che passa sempre inosservato, tranne per la sua goffaggine che attirava sempre qualche presa in giro, anche dai suoi compagni Grifondoro. Non aveva mai avuto un gran fisico, ne un gran portamento e girava per la scuola a testa bassa, sperando di non incontrare nessuno pronto a schernirlo. Neville credeva nell'amore, quello che avevano avuto i suoi genitori, quello che ti fa amare l'altro tanto da rischiare di morire per lui o con lui. Neville era un grifondoro, uno di quelli che preferiva la riva del lago nera e il silenzio regalato dalla mattina. Preferiva il freddo della serra e l'odore di terra e humus di cui era intrisa, alle feste chiassose che spesso si tenevano in sala comune. Neville era un gridondoro, una casa piena di impavidi e coraggiosi, di grandi amicizie e di ragazzi che amavano le sfide. Ma Neville non si sentiva mai impavido, non era coraggioso e di certo non amava le sfide. Neville era un grifondoro, ma si sentiva solo ed era solito ricercare la pace e la tranquillità nella notte, andando a fare un giro per il castello e passando per la stanza delle necessità. La stanza delle necessità sa leggere i desideri più intimi di una persona, questo è forse il motivo per cui quella sera fece incontrare Blaise e Neville. Quando Neville arrivò nella stanza quella sera, era vuota e prese subito la forma di un piccolo boschetto. Blaise entrò poco tempo dopo di lui nella stanza e si sorprese, non poco, di vedere Neville seduto ai piedi di quello, che aveva tutta l'aria di essere un albero. Quello che lo sorprese di più, però, fù quello che vide dopo. La stanza alla sua entrata aveva preso a mutare, si ingrandì fino a creare una parte uguale a quella occupata da Neville, questa però era composta da una piccola biblioteca con una poltroncina di colore neutro. Neville alzò la testa appena sentì la stanza mutare e si sorprese, come Blaise, dell'accaduto. Si alzò in piedi chiedendosi cos'avrebbe dovuto fare, era arrivato per primo e aveva diritto a restarci, ma sapeva che se il serpeverde gli avesse chiesto di andarsene lo avrebbe fatto senza contestare. Blaise d'altra parte, poté leggere sul viso dell'impacciato grifondoro, le domande che si stava ponendo, non voleva lasciare la stanza, era la sua routine ed era il suo spazio calmo, ma non voleva chiedere al grifondoro di andarsene. La stanza delle necessità sembrava aver soddisfatto i bisogni di entrambi, senza creare due stanze separate, per una ragione a loro sconosciuta. Blaise alla fine si limitò a chiedere semplicemente a Neville :"Ti dispiace se sto nella mia metà? Nom farò rumore ne ti darò fastidio, voglio solo un posto in cui stare in tranquillità." Neville, sorpreso dal tono deciso ma al contempo educato del serpeverde rispose :"Certo, se a te non infastidisce la mia presenza. Vengo qui per il tuo stesso motivo." Quella fù la prima di molte sere condivise nella stanza delle necessità. In genere Neville arrivava prima di Blaise, stava nella sua metà stanza, che spesso aveva le sembianze di un bosco, altre volte era più simile a una serra con una grande quantità di libri sulle piante. Quando poi anche Blaise arrivava nella stanza, si scambiavano un semplice saluto e la stanza mutava per dare a Blaise i suoi spazi. Con il passare del tempo alcune cose erano cambiate, quando Blaise arrivava nelle stanza, trovava già la sua metà pronta all'uso. In più la poltroncina si era tramutata in un piccolo divanetto a tre posti e i libri, che inizialmente trattavano di argomenti quali: pozioni, incantesimi e difesa, ora si estendevano a libri sulle piante e sulle creature magiche. Il lato di Neville invece, quando era tramutato in una serra, aveva sempre un piccolo angolo per le pozioni, quando era un boschetto aveva sempre un tronco grande abbastanza da starci appoggiati in due. I due ragazzi avevano iniziato a condividere la stanza e le loro passioni quasi inconsciamente. Blaise fù il primo a rompere il silenzio di quegli incontri e a porre delle semplici domande a Neville. Inizialmente Blaise gli chiedeva di erbologia, delle piante o dei libri che leggeva, questo li portava ad avere lunghi dibattiti sugli usi più utili di alcune piante. Poi Neville gli aveva chiesto perché un serpeverde apprezzato come lui, da ogni casa, sentiva il bisogno di rintanarsi in un piccolo spazio silenzioso. Con quella domanda, i due ragazzi avevano scoperto di avere molte cose in comune e si erano avvicinati molto, tanto da confidarsi spesso e da desiderare quelle sere per condividere del tempo con l'altro. Una sera quando Blaise entrò nella stanza, rimase sorpreso di vedere solo un enorme biblioteca, gli scaffali arrivavano al soffitto e quasi potevi perdertici dentro. Subito pensava di essere stranamente arrivato per primo, ma poco dopo sentì dei leggeri singhiozzi, soffacati, come se qualcuno stesse cercando in ogni modo di non farsi sentire. Blaise seguì i singhiozzi e trovò Neville seduto a terra, la schiena appoggiata ad uno scaffale e le lacrime a rigargli il volto. Neville non girò lo sguardo verso il serpeverde, anzi cerco di nascondersi ancora di più. Il ragazzo dalla pelle di cioccolata, si avvicinò al grifondoro e abbassandosi davanti a lui, gli alzó il mento con due dita. Blaise :"Hey, che è successo?" Neville :"Io... Niente... Davvero." le sue parole erano sempre interrotte da un singhiozzo. Blaise era sinceramente preoccupato per l'altro ragazzo e insistette fino a farsi dire il motivo del suo stato. Tutto quello che percepì però, fù :"Malfoy" appena sussurrato, senza riuscire a capire che poteva avergli fatto il biondo. Blaise non seppe spiegare il perché, ma sapere che Draco era colpevole gli fece montare una forte rabbia dentro. Quella sera consoló Neville, fino a che questo non si addormentò con il viso su una sua spalla. La stanza mutò in una confortevole camera da letto matrimoniale e Blaise adagió Neville sul letto, per poi sdraiarsi al suo fianco. Il giorno dopo Neville si sveglió da solo e notò subito un bigliettino sul comodino a fianco al letto: Vado a sistemare le cose. BZ Quelle parole, scritte per tranquillizzare il grifondoro, ebbero l'effetto contrario. Agitato Neville si alzó dal letto, si diede una sistemata veloce e corse verso la sala grande. Era quasi arrivato quando la sua attenzione fù attirata da degli schiamazzi in cortile e dalla voce adirata della McGranitt che urlava :"Zabini ora basta." Neville si diresse di corsa in cortile, fece in tempo a vedere Blaise sferrare l'ultimo cazzotto sullo zigomo di Malfoy, prima che la McGranitt li divise. Malfoy urlò a Blaise :"Sei impazzito? Tutto questo per quell'inutile grifondoro?" Blaise :"Non è inutile, vale mille volte più di te." Malfoy :"Stare con lui ti ha reso pazzo. Blaise, non ti sarai mica innamorato di quello sfigato di Paciock?" Blaise era furioso e prima ancora di rendersene conto urlò :"E se anche fosse? Neville è dolce, intelligente ed è molto generoso. Sarei onorato di avere un ragazzo come lui." Quando concluse quella frase, si rese conto del perché era iniziata quell'azzuffata con Malfoy. In quel momento, gli occhi di Blaise incrociarono quelli di Neville e si rese conto che aveva sentito ogni cosa. Neville arrossì, sentì subito tutti gli sguardi su di se e il vociare degli studenti in continuo aumento. Si sentì subito agitato e in panico e istintivamente scappò nell'unico luogo che lo faceva calmare, la stanza delle necessità. Malfoy scoppió a ridere e rivolgendosi a Blaise disse :"La cosa peggiore di essersi innamorato di uno così e essere rifiutati da uno così." Blaise però non ci prestò attenzione, si liberò dalla stretta della Mcgranitt e corse nella stanza delle necessità, certo di trovarci Neville. Quando Blaise entrò nella stanza, questa era una semplice camera da letto e sentì il leggero scrosciare dell'acqua provenire da una stanzetta adiacente. Neville si sciacquó la faccia, gli sembrava di andare in fiamme, e poi si diresse nuovamente nella camera, ad aspettarlo trovò Blaise e subito sentì un moto di imbarazzo. Sapeva di dovere delle spiegazioni al serpeverse, così disse :"Non volevo scappare, io... Mi stavano fissando, poi tutti parlavano e io.... Io.... Non..." A Blaise quelle parole bastarono per capire e senza farlo finire si avviò verso Neville a passo sicuro, gli mise le mani sulle guance e lo baciò, trascinandolo sul letto alle loro spalle. Neville ricambió subito, divenendo ancora più rosso, mentre Blaise si spostava per togliergli i vestiti. Neville lo fermò solo una volta per chiedere se davvero Blaise era innamorato di lui. Blaise :"Come potrei non esserlo?" Neville :"Per molti motivi. Ma... Basta che tu sappia che lo sono anche io... di te..." Dopo quella notte, Blaise dovette scontare delle severe puzioni con la McGranitt, Neville imparó a convivere con i commenti di tutta Hogwarts, su come il più impacciato dei grifoni aveva conquistato il più richiesto delle serpi. Dopo quella notte, ne Blaise, ne Neville si sentirono mai più soli.
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