Capitolo 20 Lunedì 3 ottobre 2005, ore 22,30 casa di Federico Aglieri “Che ci fai qui?”. “Non mi fai entrare? Ho portato un paio di dischi, l’ho presi sabato a Sinigaglia. Ti va di sentirli?”. “Sì, ma perché hai quel borsone?”. “Ho finito ora di fare allenamento”. “Non lavori stasera?”. “È la mia serata libera”. “I dischi?”. “Eccoli”. Un pugno in faccia gli spacca la mandibola. Federico Aglieri stramazza al suolo, privo di sensi. Lesto, il giovane uomo apparecchia per uno. Poi gli caccia in gola l’intruglio: a questa fase delicata del programma non poteva rinuciare. Salta, invece, il resto del lungo rituale, e la cosa gli è costata cara. Sì, lo sa che quegli sbirri del cazzo hanno allentato i controlli, ma non si sa mai... Svestizione, vestizione, corda, cappio, impiccagione.

