Capitolo 6

2510 Parole

Capitolo 6 Ancora venerdì, ore 18,00 questura di Milano, “Luc, dov’è Gil? Sto provando a rintracciarlo, ma ha il cellulare spento e nel suo ufficio non c’è!”. L’urgenza del tono di Ildo mi fa sobbalzare sulla sedia. Gil mi guarda perplesso. “È qui con me, Ildo. Cos’è successo?”. La mia mano premuta sul ricevitore. “Gil, hai il cellulare spento?” domando a voce bassa. Con un movimento repentino, Gil infila una mano in tasca, tira fuori il cellulare, lo guarda, sbuffa e preme sul tasto di accensione. “Accidenti, è scarico, non me n’ero accorto”. “Vuoi che te lo passi?” chiedo a Ildo. “Fa lo stesso... venite subito in sala autopsie, scusatemi, credevo fosse un ingrossamento ghiandolare; dopo tutto c’era da aspettarselo, vedete, il trauma, ma poi... e allora ho voluto provare...”. “Cal

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