Capitolo 10-2

2010 Parole

“Ora devo andare” mi annuncia piazzando tra noi quest’ennesima e incolmabile voragine, mentre si volta a guardare l’orologio appeso alla parete sopra il bancone del bar. “Lo vuoi il mio ultimo contributo da ispettore della omicidi?”. “Sei un gran figlio di puttana!”. Incassa, non dice nulla. “Un fottuto bastardo”. Ma perché non reagisce? “Solo adesso sto cominciando a capire chi sei veramente”. Si sente in colpa per qualche cosa. “Ma chi sei stato in tutti questi anni? Cos’è? Ti sei tolto finalmente la maschera?”. È la rabbia a guidare le mie parole, ora ponderate al millesimo: “Sei la delusione più grande della mia vita. La bufala più grossa che abbia mai preso!”. “Bene, adesso l’hai detto”. “Bene, adesso lo so!”. “Ok, finiamola qui”. Ma sono io ad alzarmi per primo, questa volta per

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